
Il Campionato del Mondo di Formula 1 torna in Europa a più di otto mesi di distanza dall’ultimo Gran Premio disputato nel Vecchio Continente e lo fa proprio in Italia, dove si era corsa l’ultima gara, a Monza lo scorso 3 settembre. Del resto, l’Italia è il Paese che ha ospitato più Gran Premi (105) validi per la massima competizione automobilistica, di cui 30 all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Chissà se Liberty e Fia ne terranno conto quando stileranno il calendario 2026 (Domenicali avverte Imola e Monza: difficile mantenere due gare in Italia)…
Istruzioni per l’uso di un weekend senza gara sprint,..
- Quella che andrà in scena nel fine settimana sarà la quarta edizione del Gran Premio dell’Emilia-Romagna e del Made in Italy, denominazione utilizzata dal 2020 al 2022: l’anno scorso la gara fu cancellata a causa dell’alluvione che colpì vaste zone della regione, causando vittime e devastazioni.
- Per il settimo appuntamento stagionale Pirelli ha selezionato il tris di mescole da asciutto più morbido: C3 come Hard, C4 come Medium, C5 come Soft. È la stessa scelta prevista per lo scorso anno mentre la selezione del 2022 era stata composta da C2, C3 e C4.
- Imola è una delle piste storiche rimaste nel calendario iridato ed è nota per essere molto tecnica, esaltando il talento dei piloti che devono affrontarne combinazioni di curve e staccate piuttosto complesse.
- Enzo Ferrari, – alla cui memoria il circuito è intitolato dal 1988, dopo esserlo stato alla memoria del figlio Dino dal 1957 – fu uno dei promotori del progetto di un circuito da costruire sulle colline attorno alla città emiliana e lo definì una sorta di “piccolo Nürburgring”.
- La curva più dura dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari per l’impianto frenante è la 17 in cui le monoposto passano da 296 km/h a 114 km/h in 2,17 secondi durante i quali percorrono 105 metri. Notevole lo sforzo richiesto ai piloti in quel frangente: 4,6 g è la decelerazione massima a cui sono sottoposti e 169 kg il carico che devono esercitare sul pedale del freno. La potenza frenante è invece di 2.364 kW.
- Il tracciato non è particolarmente severo in termini di forze esercitate sui pneumatici e anche l’asfalto rimane comunque relativamente abrasivo, nonostante l’ultimo rifacimento, che riguardò circa il 70% dei quasi cinque chilometri di lunghezza, risalga al 2011. Grazie ad un utilizzo abbastanza intenso, anche in occasione del weekend del Gran Premio, il manto stradale offre un buon livello di aderenza che va aumentando man mano che le vetture girano in pista.
- Composta da 19 curve (10 a sinistra, 9 a destra) e caratterizzata da una significativa variazione altimetrica – trenta i metri di differenza fra il punto più alto e quello più basso – la pista ha una sede stradale piuttosto stretta e ha solamente una zona DRS, fattori che rendono i sorpassi certamente non facili.
- Il risultato delle qualifiche sarà quindi determinante per quello della gara: non è un caso che mai nessuno si sia imposto su questo circuito partendo oltre la quinta posizione sulla griglia di partenza e che 19 volte su 30 chi è passato per primo sotto la bandiera a scacchi è partito dalla prima fila.
- Soltanto due finora gli italiani capaci di vincere ad Imola in Formula 1: Elio De Angelis nel 1985 su Lotus e Riccardo Patrese su Williams nel 1990. Proprio nel 1985 la Lotus aveva deciso di impiegare le pinze Brembo e la scelta fu quanto meno fortunata, tanto che conquistò 2 dei primi 3 GP stagionali: il 2° round in Portogallo con l’astro nascente Ayrton Senna e il successivo ad Imola con De Angelis che approfittò della squalifica di Alain Prost per la monoposto sottopeso, imponendosi con un giro di vantaggio sugli inseguitori.
- La scelta di avere le tre mescole più morbide sulla carta offrirà più opzioni in termini di pit-stop per una gara che, tradizionalmente, prevede una sola sosta ai box per il cambio gomme, anche perché il tempo perso in pit-lane è uno dei più elevati di tutto il calendario iridato.
- Da tenere in considerazione anche l’alta possibilità di avere neutralizzazioni, un’eventualità verificatasi in più del 70% delle corse fin qui disputate a Imola.
- Fra le piccole modifiche effettuate recentemente al tracciato, va citata la reintroduzione della ghiaia all’esterno delle Acque Minerali, che renderà molto più penalizzante un’uscita di pista in quel punto.
- Dei 20 piloti iscritti all’appuntamento di quest’anno soltanto uno, Fernando Alonso, ha corso a Imola quando la gara si correva come Gran Premio di San Marino: lo spagnolo conquistò il successo nel 2005 al termine di un esaltante duello con Michael Schumacher
- Schumi è il pilota più vittorioso con sette successi (sei con la Ferrari, uno con la Benetton) mentre due squadre – Williams e Ferrari – condividono il primato di vittorie (8).
- Per quanto riguarda le pole position qui il primato va ad Ayrton Senna, che ne conquistò ben 8, fra cui l’ultima, proprio quel 30 aprile di trent’anni fa


